Pirolisi, che cosa è? Ti aiuta davvero?

forno pirolitico

Guida ai forni che si puliscono da soli!

Cuocere i cibi al forno è una delizia per i palati e per l'olfatto: la cottura sana e genuina, gli odori intensi, raffinati e avvolgenti, la croccantezza, il gusto, costituiscono tutti fattori determinanti per una cottura eseguita ad opera d'arte. Tra questi incantevoli aspetti della cottura al forno, rientra anche la pulizia, nota stonata di un processo gustoso e appetitoso. Tuttavia, essa rappresenta un'operazione che s'ha da fare! Più i modelli dei forni diventano sofisticati, più la pulizia e la manutenzione richiedono operazioni faticose e impegnative, soprattutto per i forni posti sotto piano. La pulizia del forno è un'operazione fondamentale così da rendere le superfici lucide e consentire la cottura in maniera veloce ed efficiente: le pareti del forno, ben pulite riescono a riflettere meglio il calore, così da evitare dispersioni energetiche e dimezzando i costi e i consumi. Le nuove tecnologie aiutano a facilitare le operazioni di pulizia del forno, poiché, in commercio, esistono modelli che consentono di eliminare lo sporco semplicemente passando un panno imbevuto con acqua e detergente neutro, grazie alla composizione delle pareti interne, realizzate con un materiale vetroso e non poroso. Altri ancora possiedono pareti di materiale catalitico, i quali consentono di assorbire i grassi derivanti dalla cottura, evitando così che il cibo risieda all'interno del forno. Tuttavia, è l'autopulizia del forno pirolitico che determina la vittoria su tutte le alternative tecniche. Sebbene in altri stati europei la pirolisi è alla base del funzionamento di molti forni, in Italia, essa stenta a prendere piede a causa dei pregiudizi derivanti sul suo utilizzo.

CHE COSA È LA PIROLISI E COME FUNZIONA?

Lo sporco all'interno del forno è dovuto a schizzi o vapori, provocati durante la cottura,oppure alla fuoriuscita di sostanze grasse, albumina, zucchero ed amido dai cibi. Con la pirolisi è possibile vincere lo sporco del forno senza particolari sforzi. La pirolisi non è un sistema di pulizia innovativo, poiché, come già accennato, in Europa essa costituisce la caratteristica principale dell'85% dei forni in commercio. La pirolisi consiste in un particolare processo chimico che consente di polverizzare lo sporco, mediante l'innalzamento delle temperature. Essa viene azionata mediante un unico gesto e poi viene gestita autonomamente dal forno. Le cavità interne dei forni vengono smaltati mediante una particolare sostanza, la quale, a temperature superiori anche ai 500°C, è in grado di eliminare completamente lo sporco e igienizzare le pareti del forno. La temperatura si innalza gradatamente, così da trasformare i residui animali o vegetali dallo stato liquido o solido, alla stato gassoso, tramite un processo di ossidazione. I gas prodotti vengono espulsi mediante un filtro catalizzatore. Il funzionamento della pirolisi avviene in totale sicurezza, poiché la porta del forno viene mantenuta chiusa ermeticamente e bloccata in modo tale da non consentirne l'apertura ad alcuno. La pulizia non deve essere per forza eseguita con un andamento cadenzato, o in determinati periodi dell'anno, ma il procedimento di autopulizia può avvenire in qualsiasi momento, ovvero, ogni qual volta se ne sente la necessità. Durante il processo di pirolisi non è necessario essere presenti al ciclo, poiché il tutto avviene automaticamente, subito dopo la fase di raffreddamento. Una volta terminato il ciclo di pirolisi, il forno emette un segnale acustico, il quale serve ad indicare che il forno può essere aperto, dunque è possibile procedere con la rimozione dei residui formatisi, a seguito della carbonizzazione.

QUANTI LIVELLI DI PIROLISI ESISTONO?

In base alle tecniche, alle metodologia e al numero delle cotture, esistono altrettanti livelli e sistemi di pirolisi, ognuno caratterizzato da tempi differenti. I vari livelli di pirolisi possono essere azionati in base allo sporco presente all'interno del forno: alcuni modelli sono in grado di riconoscere da soli l'operazione da privilegiare, altri, invece, devono essere azionati scegliendo il livello da un menu. Il primo livello di pirolisi è anche quello più breve e consente di eliminare gli odori di cottura da dentro il forno; la durata media del primo livello di pirolisi è di un'ora oltre al periodo considerato per il raffreddamento. Questo primo livello risulta molto conveniente quando, ad esempio, si devono cucinare differenti pietanze una dopo l'altra, come il pesce e subito dopo una torta dolce. Il secondo livello, chiamato anche livello intermedio, consente di intervenire sullo sporco intenso, ma non ostinato; il livello intermedio dura all'incirca un'ora e mezza, oltre al periodo considerato per il raffreddamento. Questo secondo livello è particolarmente consigliato nel caso in cui le pareti del forno si presentassero mediamente sporche. L'ultimo livello, il terzo, invece, ha una durata media di circa due ore, oltre al periodo considerato per il raffreddamento, e consente di intervenire su accumuli di sporco ostinato, come le bruciature e i residui di cibo.

QUALI SONO I VANTAGGI ASSICURATI DAI FORNI PIROLITICI?

La pirolisi è un procedimento che consente di operare la pulizia del forno in maniera del tutto ecologica, poiché non richiede l'impiego di particolari detergenti o prodotti chimici; inoltre, proprio come la pulizia tradizionale, la pirolisi non consente di lasciare alcun residuo di sporco all'interno del forno. Il procedimento di pirolisi consente di pulire sia la struttura interna del forno, sia le teglie e le griglie presenti. Se per alcuni il raggiungimento delle alte temperature può essere causa di timore e paure varie, in realtà, per i forni pirolitici, tali allarmismi non vengono considerati; questi innovativi sistemi di cottura, consentono di mantenere il calore elevato solamente all'interno del forno, lasciando la parte esterna non particolarmente calda. I forni pirolitici, terminata il processo di autopulizia, consentendo di smaltire le alte temperature, mediante la funzione di ventilazione tangenziale: in questo modo è possibile evitare sia eventuali scottature (grazie alla chiusura ermetica), sia anche danni irrimediabili ai mobili della cucina. Anche sul fronte dei consumi energetici, i forni pirolitici si classificano come sistemi non trascurabili, in quanto, nei modelli più innovativi, un ciclo completo di pirolisi è in grado di consumare appena qualche centesimo di euro (circa 0,80 centesimi per il terzo livello, mentre 0,50 centesimi per il primo livello), dunque, il risparmio è garantito. Un normale contatore da 3 kW, presente all'interno di qualsiasi abitazione, è in grado di supportare il lavoro del forno pirolitico; tuttavia, l'azionamento delle funzioni di pirolisi potrebbero risultare incompatibili con gli altri elettrodomestici. L'uso del forno pirolitico deve avvenire in maniera del tutto scrupolosa, nel rispetto delle istruzioni contenute all'interno del manuale d'uso. È indispensabile, ad esempio, rimuovere completamente briciole o zucchero dal forno, poiché le alte temperature potrebbero provocarne l'ustione o addirittura l'incollamento alle pareti del forno, dunque, al loro inevitabile danneggiamento. Una volta eseguita una pulizia, secondo le prescrizioni del manuale d'uso, se per caso, all'interno del forno, si assistesse alla presenza di piccole fiammelle, non c'è da preoccuparsi, poiché esse si spegneranno in poco tempo, a causa della mancanza di ossigeno.